Home » Europa, News » Unione Europea finanzia combustibili rinnovabili

Unione Europea finanzia combustibili rinnovabili

In questo periodo storico, dove il carburante è di difficile reperibilità, dove i rincari sul prezzo sono sempre crescenti e nel campo navale dove le norme internazionali IMO si fanno sempre più severe, sul fronte dei trasporti marittimi si affaccia una ricerca che adotta un nuovo concept di nave a gas naturale liquefatto (GNL) in grado di azzerare le emissioni in atmosfera di ossidi di zolfo e particolato, riducendo le emissioni di CO2 e ossidi di azoto. L’Unione europea cofinanzierà, con oltre € 250.000 del programma TEN-T, un progetto per convertire una nave esistente in una a gasiera (GNL) capace di rifornire il combustibile ad altre navi. Il progetto, che si realizzerà nel porto di Stoccolma, contribuisce al completamento delle autostrade del mare (TEN-T progetto prioritario 21), e  mira a dimostrare la possibilità di utilizzo di combustibili alternativi nel trasporto.

Il progetto prevede la conversione dell’attuale nave “Fjalir” in una nave che sarà utilizzata come una stazione-buncheraggio per rifornimento di LNG-; la nave rifornirà di carburante GNL il nuovo traghetto vichingo M / S “Grazia” nel porto di Stoccolma ed in seguito altre navi. La nave Fjalir, stazione-bunker di LNG, sarà un’alternativa flessibile nel campo dei rifornimenti di combustibili marini,  in previsione della alta tecnologia  che sarà adoperata in futuro su grande scala in infrastrutture terrestri. Il Gas Naturale Liquefatto (LNG) si sta rapidamente imponendo come un combustibile più ecologico per il settore marittimo e la sua adozione è incoraggiata dall’Unione europea con progetti mirati.

La nave stazione di rifornimento sarà testata con 1.000 tonnellate di GNL, corrispondenti a una riduzione di 300 tonnellate di CO2 e 10 tonnellate di SO2 in termini di emissioni equivalenti di combustibili di trasporto tradizionali. I risultati del test saranno misurati in stretta collaborazione con la Swedish Transport Agency  e la County Administrative Board, che è la principale autorità incaricata per le autorizzazioni ambientali. I risultati consentiranno di valutare la potenziale capacità di tale nave-stazione di rifornimento, nonché la necessità di permessi futuri da definire in relazione a un crescente utilizzo di GNL come combustibile nel settore navale. Il progetto si innesta nel campo delle costruzioni di navi che impiegano motori full gas, già in uso dalla maggior parte dei traghetti svedesi, e quindi una rete portuale dovrà disporre di gas nei luoghi in cui fare bunkeraggio e strutture di supporto adeguati a terra. Il progetto svedese dovrà essere completato entro dicembre 2013.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Unione europea: da Strasburgo intervento su equipaggi
  2. Unione Europea: nuovo regolamento per la pesca
  3. Unione Europea: via lo zolfo dalle emissioni delle navi
  4. Unione Europea: bocciato il progetto dei porti italiani
  5. Unione Europea: nel progetto Marco Polo anche l’interporto di Bologna

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=13368

Scritto da Abele Carruezzo su gen 15 2013. Archiviato come Europa, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

© 2018 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab